Il segreto del denaro – parte 1/3

Cos’è realmente la “ricchezza” se non il tempo e la libertà?
I soldi sono uno strumento di scambio, un mezzo per immagazzinare il potere economico prima di impiegarlo in altro modo. La ricchezza non si distrugge nel tempo, semplicemente si trasferisce e questo avviene ciclicamente. Oggi ci troviamo in un momento topico, vicini ad un cambiamento radicale di sistema economico che troverà molti impreparati e lascerà molte vittime.

Bisogna partire dalla fondamentale differenziazione tra soldi/money e moneta/currency(Euro, USD).
Il discorso è concettuale, cosa sono i “soldi”?

  • Unità di conto
  • Mezzo di scambio
  • Portatili
  • Duraturi nel tempo
  • Divisibili
  • Fungibili/interscambiabili
  • Conservazione del valore

Come già mostrato nel mio precedente articolo “Denaro: il sogno dei poveri, lo strumento dei ricchi” tutte le monete nel corso dei secoli sono fallite e non hanno “conservato il loro valore”. L’oro è l’unico oggetto che rappresenta perfettamente la definizione di “soldi”. È un unità, un mezzo di scambio, è portatile e duraturo nel tempo, lo si può dividere fondendolo. Un lingotto d’oro in Argentina è uguale ad uno in Russia, sono fungibili, interscambiabili.
L’oro conserva il suo valore dai tempi degli antichi egizi, come le piramidi sono ancora lì dopo tanti secoli e tante intemperie, così l’oro che veniva utilizzato a quei tempi è ancora oggi in giro da qualche parte nel mondo.

Il motivo principale per cui tutte le monete nella storia hanno perso il loro valore è dovuto proprio al fatto che non fossero da subito o gradualmente “coperte” da riserve auree. Il fatto di non avere oro a copertura, a garanzia della moneta, comporta semplicemente che questa non ha un vero valore intrinseco, può essere aumentata a piacimento, senza limiti. L’aumento della base monetaria ha come riflesso l’aumento dei prezzi.

Oggi giorno, la moneta è dematerializzata e le banche centrali hanno pieno potere di stampa, hanno quindi pieno potere di rubarci potere d’acquisto.

Di seguito tre casi eccellenti: Australia, Canada e US.

In rosso la crescita della moneta in circolazione, in “valuta corrente” il deprezzamento:

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Nella storia sono fallite tutte le monete nazionali, tutte, credi che questa volta sarà differente? Beh sappi che se guardi bene i grafici, questi arrivano sino al 2009, da lì in avanti la linea rossa va su in verticale…..

Se la prendiamo da un punto di vista ciclico, il risultato non cambia. I sistemi economici negli ultimi 150 anni sono durati circa 30 l’uno:
– 1880-1913 gold standard classico (moneta 100% gold backed)
– 1913-1944 gold standard parziale (moneta USD 40% gold backed)
– 1944-1971 Brenton Wood: il dollaro US diventa la moneta di riserva mondiale ufficialmente ed ha una conversione in oro (solo teorica).
Nel 1971 con Nixon che abolì la conversione del dollaro in oro siamo entrati nel sistema economico odierno chiamato comunemente “Dollar Standard”.
I sistemi precedenti sono quindi durati mediamente circa 30 anni, nell’attuale ci siamo invece da più di 40…..

Come si può notare dai singoli sistemi economici degli ultimi 150 anni, questi hanno diminuito sempre più la percentuale di oro a copertura della moneta in circolazione e centralizzato le riserve in dollari. Siamo passati da un gold standard classico di inizio 1900, dove ogni moneta emessa era garantita da una quantità equivalente di oro, ad un sistema odierno dove non vi è più alcuna garanzia, alcuna copertura, i governi sono liberi di aumentare la base monetaria, e quindi di svalutare la moneta corrente, a loro piacimento.

Graficamente questa è stata l’evoluzione della moneta in circolazione fino alla crisi del 2008.

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La riga blu rappresenta le carte di credito, altra forma di creazione di moneta di cui parleremo meglio nella terza parte.

Con i primi due round di quantitative easing siamo arrivati qui:

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Con gli ultimi round di QE la base monetaria ha raggiunto i 4 trillion di USD, mentre l’oro è rimasto fermo con un prezzo all’oncia oggi di 1.200 usd circa.

Detto in parole povere, a fronte di 4 trillion di dollari in circolazione, vi sono riserve auree apparenti per 400BL, circa il 10%, motivo per il quale il dollaro dalla sua nascita ha perso più del 90% del suo valore e del suo potere d’acquisto.

Il problema non è certo di un singolo paese, oggi siamo tutti collegati, soprattutto finanziariamente.

I derivati in pancia di Deutsche Bank per esempio sono pari a 54 TR, mentre il PIL tedesco è di soli 4 TR…..

Detto questo, per forza di cosa gli US col loro ruolo di super potenza, col ruolo del dollaro quale valuta di riserva mondiale, rappresentano un impero moderno e, come tutti gli imperi, anch’esso è destinato a terminare.

Analizzando le fasi di un impero troviamo che:

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1) oro e argento 100% – soldi veri in circolazione
2) i governi iniziano a spendere, ad aumentare deficit e debito, spendono nel crearsi apparati amministrativi, burocratici, ecc..;
3) i governi iniziano a crearsi apparati militari;
4) i governi entrano in guerra e la spesa pubblica esplode;
5) i governi per continuare a finanziare le guerre iniziano a stampare moneta, a svalutare la moneta corrente, di fatto rubando potere d’acquisto ai cittadini;
6) prezzi alle stelle, perdita di fiducia verso i governi e rivolte popolari;
7) crollo dei mercati e massiccio spostamento di denaro verso beni tangibili, oro ed argento in primis, con conseguente esplosione del prezzo.

Suona familiare? È il classico percorso di ogni impero dalla ascesa al tramonto, la storia si ripete ed in Parte 2 vedremo nel dettaglio il caso dell’antica Atene, culla della civiltà.

Noi oggi ci troviamo al punto 6!

Gli US, prima potenza economica occidentale e padrona finanziaria della seconda parte del secolo scorso è arrivata oggi ad un punto di non ritorno.
Nel 1913 la FED riuscì a passare da un sistema gold standard ad uno parziale dove ogni banconota da 50 dollari doveva avere solo 20 dollari d’oro a copertura(40% gold reserve ratio).
Con la seconda guerra mondiale l’Europa si indebolì economicamente, tramutò tutte le sue industrie tipiche in industrie belliche e dovette comprare tutti gli altri beni tramite importazione. Gli US diventarono così il maggior esportatore verso l’Europa e raddoppiarono il PIL tra il 1939 (71 BL) ed il 1943 (142BL).

Nel 1944 con Brenton Wood, al fine di assicurare una stabilità mondiale, fu decretato che tutte le valute del mondo dovevano avere il dollaro americano come valuta di riserva e che il dollaro avrebbe avuto l’oro come riserva propria.
Gli US poi, tramite le proprie banche, iniziarono a mandare montagne di dollari come prestiti ad una povera e disastrata Europa post WWII. Il mondo iniziò pian piano a riempirsi di dollari americani complice anche l’accordo con l’Arabia Saudita di commerciare tutto il petrolio in dollari Made in US.

Il mondo si riempie quindi di dollari fino a che arriviamo alla crisi del 2008 con la quale la FED americana e molte sue pari estere iniziano a stampare altri dollari come se non ci fosse un domani. Viene quadruplicata la base monetaria in US, che concettualmente vuol dire che il potere d’acquisto di un americano si riduce del 75%.

I creditori principali degli US, Cina in primis, non gradiscono e attuano contromosse, iniziano a vendere le proprie riserve valutarie in USD, vendono i titoli di stato americano in possesso, comprano oro, immobili ed infrastrutture e firmano patti commerciali multimiliardari in valuta interna, lo Yuan, con partner strategici quali Russia, India ed Iran.

Quando si dice “esportatrice di inflazione”, di solito riferito agli US, si intende realmente esportatrice di moneta, di dollari. Miliardi di dollari sono finiti in tasca a cinesi o giapponesi per esempio, in cambio di beni materiali come macchine o pc. Un pezzo di carta per una bella Toyota ibrida, non male!!

Finchè i dollari che stampo finiscono all’estero, questi non hanno impatto sui prezzi domestici.

E se invece, a seguito di una forte perdita di fiducia verso il governo US, rientrassero in patria tutti quei dollari che sono volati fuori negli anni e che sono depositati in giro per il mondo? i prezzi in patria esploderebbero in un’iperinflazione che metterebbe in ginocchio il paese.

La storia non mente e tutti i “grandi imperi”, sistemi economici, valute sono crollate con una certa ciclicità e schematicità, mentre quello che non hai mai perso valore, che è rimasto sempre in piedi, come le piramidi, è l’oro.

L’oro non “cresce” sulla terra, arriva dallo spazio, dall’esplosione di una supernova, è un dono divino!

 

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